Chioggia, 25 maggio 2017

Oggetto: Report su posizionamento delle Boe “Area delle Tegnue”, verifica delle Mede, verifica dei percorsi.

In data 24 maggio 2017, sono state effettuate le seguenti operazioni:

  • Monitoraggio delle 5 mede
  • Verifica dei corpi morti e dei gavitelli che da essi partono per mezzo di una cima
  • Posizionamento delle boe
  • Verifica dei percorsi all’interno delle Tegnue

PRIMO OBIETTIVO: le mede

verificare che le 5 mede fossero posizionate, funzionanti ed in buono stato. Si ricorda che in origine le mede erano 6, poi è stata tolta una meda perché posizionata sull’asse del canale navigabile in uscita dal porto di Chioggia.  Tutte le mede sono in posizione, funzionanti. Solo una meda presenta una leggera problematica alle “alette” superiori in metallo: probabile collisione con una imbarcazione. Le mede sono estremamente necessarie ad individuare il perimetro dell’Area delle Tegnue.

SECONDO OBIETTIVO: corpi morti e gavitelli

Sono stati verificati poi i corpi morti adagiati sul fondo. Si è verificato che dai corpi morti, come concordato, partano le cime con i galleggianti posizionati ad una quota approssimativa di circa 10 metri di profondità con collegato un gavitello che permette l’aggancio, successivo della boa di segnalazione. Tutti i corpi morti si presentano in buono stato, come anche l’aggancio delle cime. Non è possibile dire la medesima cosa per le cime ed i galleggianti, quasi del tutto ricoperti da molluschi. E’ stata effettuata anche l’operazione di pulizia delle cime e dei galleggianti.  Un galleggiante è stato ritrovato adagiato sul fondo in prossimità del corpo morto. Inizialmente è stata ipotizzata una anomalia della valvola. Riportato a bordo si è costatato che la cagione del problema era legato ad una “mitragliata” effettuata sul galleggiante. Da qui il riempimento di acqua dello stesso. Abbiamo estratto numerosi pallini di piombo.

TERZO OBIETTIVO: posizionamento delle boe

A bordo dell’imbarcazione sono state preparate le boe di segnalazione. Ogni boa viene rigorosamente pulita, successivamente vengono applicati: logo del Comune di Chioggia, logo della Regione Veneto, numero identificativo della boa, nome del Club/Associazione/Gruppo che da convenzione firmata ha il compito di monitorare i percorsi all’interno della Tegnua di “appartenenza” e di tenere libera da molluschi la cima ed il galleggiante. Terminate le operazioni di preparazione, la boa viene fissata ad una cima ed ad un apposito sistema di aggancio con il gavitello, posizionato al galleggiante. La boa, quindi, viene calata in acqua. La squadra di subacquei scende con la cima collegata alla boa, raggiunge il galleggiante, che era già stato verificato e segnalato per mezzo di un secondo galleggiante di superficie, effettua tutte le operazioni di aggancio della boa al gavitello.  Terminata l’operazione di aggancio, risalita la squadra subacquea in superficie, la stessa aggancia la cima della boa ad una seconda cima collegata alla barca di supporto. Questa operazione permette, risaliti i subacquei in superficie, di verificare la tenuta della cima della boa e del gavitello. Infatti, la barca di supporto, azionando i motori, “trascina” la cima della boa per verificarne la tenuta. Terminata tale operazione, la boa può essere considerata definitivamente calata. (Foto 22 – 23). Una seconda squadra di subacquei scende lungo la cima della boa sino al corpo morto. Raggiunto il corpo morto si porta al di sopra della Tegnua e verifica se sono presenti, integralmente od in parte, i percorsi.

QUARTO OBIETTIVO: i percorsi subacquei

Alla data del 24 maggio 2017 ed alla data del 4 giugno 2017, giorno della seconda uscita in immersione per il controllo dei percorsi, nessun percorso è stato posizionato. A tal proposito si rammenta che (come da file verbale di assemblea allegato) in data 23 giugno 2015 a tutti i Club/Associazioni/Gruppi il cui nome viene annualmente posizionato sulle boe, è stato consegnato il materiale per la sagolatura.

Alla data del 25 maggio 2017, pertanto, in base a quando indicato, documentato fotograficamente, verbalizzato, sono possibili le immersioni sull’Area delle Tegnue in quanto sono state posizionate le boe di segnalazione.

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