Le Tegnùe di Chioggia sono protette dalla pesca, sia professionale che sportiva, da ormai 12 anni, attraverso l’istituzione prima di una zona di tutela biologica (ZTB, 2002), e adesso con la loro inclusione nei Siti di Interesse Comunitario (SIC, procedura in corso). Ma qual è il reale interesse nel proteggere l’area delle Tegnùe di Chioggia? Sebbene esistano molte ragioni per salvaguardare questo peculiare ambiente, vorremmo attirare la vostra attenzione in particolare su due concetti. Il primo prende spunto da un proverbio dei nativi americani, che ci ricorda come “noi non ereditiamo la terra dai nostri avi, ma la prendiamo in prestito dai nostri figli, e il nostro dovere è restituirgliela”. Seguendo questa idea, risulta chiaro come si debba cercare di preservare le meraviglie della nostra terra (e del nostro mare) affinché le future generazioni possano goderne quanto noi. IMG_0052

Le Tegnùe di Chioggia rappresentano un ambiente unico ma allo stesso tempo fragile, solo attraverso una loro attenta ed efficace protezione saremo in grado di restituirle ai nostri figli. Esiste poi una seconda ragione, molto più pratica, che ci spinge a proteggere questo ambiente. È stato infatti dimostrato come, in molti casi, l’istituzione e il mantenimento di zone protette in aree soggette alla pesca abbia degli effetti positivi anche sulle zone limitrofe a quelle protette. In altre parole l’auspicio è che il divieto di pesca che vige esclusivamente all’interno della ZTB, possa portare giovamento anche lontano dall’area protetta, in termini di abbondanza di pesci e di qualità dell’ambiente marino.IMG_1253