Immergersi spesso nello stesso sito può generare l’impressione di aver già visto tutto quello che quel sito ha da offrire. È come se si compilasse un album di figurine … ad un certo punto troveremo solo doppioni.

In realtà esiste un mondo di osservazioni che vanno al di là del vedere o non vedere una specie: sono le osservazioni comportamentali che possono rendere speciale anche il più comune fra gli organismi marini.

Per introdurvi ed accompagnarvi in questo mondo useremo come esempio una specie ubiquitaria alle Tegnùe: il SACCHETTO (Serranus hepatus).

Il SACCHETTO è una specie territoriale che solitamente difende il suo territorio alimentare, sia dagli altri sacchetti che da individui di altre specie (inclusi talvolta i subacquei). Imparare a riconoscere le sue manifestazioni di aggressività può essere stimolante e divertente: questi segnali sono spesso comuni in molte specie ittiche e consistono nel cercare di apparire più grandi, spalancando la bocca o alzando contemporaneamente tutte le pinne, nel lanciare messaggi visivi con vistosi cambiamenti di colorazione oppure scacciando l’intruso attaccandolo direttamente o inseguendolo.

È però nella stagione riproduttiva che si sviluppano i comportamenti più particolari ed elaborati. Il SACCHETTO si riproduce nei mesi estivi, solitamente al crepuscolo o in condizione di luce debole.

La sua particolarità è che si tratta di una delle rare specie che è sia maschio che femmina allo stesso tempo (il termine scientifico è ermafrodita simultaneo). Ogni individuo ha quindi tutto l’occorrente per la riproduzione, ma l’autofecondazione non avviene e ciascun esemplare dovrà quindi trovare un compagno con il quale scambiare i propri gameti (uova e spermi).

Solitamente le coppie risultano composte di individui di dimensioni simili e i due componenti si alternano nel giocare entrambi i ruoli, quello di femmina e quello di maschio!

Il corteggiamento fra i due esemplari serve quindi proprio a questo: valutare le reciproche dimensioni, indicative del numero di uova prodotte, e successivamente “decidere” chi dei due giocherà per primo il ruolo del maschio.

La posizione prima dell’accoppiamento è fondamentale perché il rilascio dei gameti in acqua deve essere sincronizzato per garantire la fecondazione. Gli individui possono quindi compiere più prove o tentativi finché, raggiunta la sincronia, avverrà l’accoppiamento.

Al termine dell’accoppiamento i ruoli si invertono così che anche chi ha svolto il ruolo femminile abbia la possibilità di svolgere quello maschile. Questo è importante perché produrre le uova, cioè riprodursi come femmina, richiede molte più energie che produrre gli spermi. Proprio per questo motivo, onde evitare che chi per primo fa il maschio poi abbandoni il compagno, le uova vengono rilasciate un po’ per volta e questa danza di corteggiamento e posizionamento si sussegue.

Vi abbiamo incuriosito? Guardate i video.

Corteggiamento

Posizionamento

Accoppiamento

Stampate e portate con voi la Scheda osservazioni comportamentali e la Guida alla compilazione.