GHIOZZO NERO (Gobius niger) (foto Matteo Pizzolon)

GHIOZZO NERO (Gobius niger ) (foto Matteo Pizzolon)

L’animale presente nella foto è un esemplare di ghiozzo nero, il gobide più facilmente osservabile nelle Tegnùe di Chioggia. Il suo nome deriva dalla tipica colorazione dell’individuo maschio, che, durante il periodo riproduttivo, diventa, appunto, nero con riflessi che possono variare anche verso il blu. Lo si può riconoscere anche per la lunga pinna dorsale che mantiene ben eretta e visibile; è un pesce territoriale e il maschio difende il nido (di solito un piccolo anfratto al margine tra le Tegnùe e la sabbia) in cui diverse femmine vanno a deporre le proprie uova che il maschio feconderà e proteggerà sino alla schiusa. Le femmine hanno invece una colorazione più mimetica, più chiara e marmorizzata, che varia dal bruno al grigio-giallastro. Osservando la fotografia, si potrebbe pensare che l’esemplare raffigurato sia, quindi, una femmina; in realtà si tratta di una particolare tipologia di maschi che vengono chiamati sneakers. Sono individui che a prima vista sembrano, appunto, femmine, sia per la colorazione che per le dimensioni, ma che in realtà sono maschi in tutto e per tutto; essi, però, non sono abbastanza grandi da riuscire a scavare e difendere il nido e, quindi, utilizzano una tattica per riprodursi definita “alternativa”. Gli sneakers, cioè, ‘si fingono’ femmine e, in questo modo, cercano di avvicinarsi, quatti quatti e senza dare nell’occhio, al nido dei maschi “normali” (che vengono definiti parentali) mentre una femmina sta deponendo le uova; una volta giunti abbastanza vicini al nido, compiono un rapido scatto per avvicinarsi ulteriormente e liberano una grossa quantità di spermi per cercare di fecondare le uova. Dagli studi compiuti è risultato che gli sneakers per contrastare la situazione svantaggiata in partenza, dovuta soprattutto alla distanza maggiore da cui rilasciano gli spermi, sviluppano testicoli che sono molto più grandi, in proporzione, rispetto a quelli presenti nei maschi parentali, e producono un maggior numero di spermi.
Se durante un’immersione vi dovesse capitare di vedere un maschio parentale all’ingresso del nido, vi consigliamo di fermarvi un momento ad osservare: molto probabilmente potreste riuscire a scorgere sia qualche femmina pronta a deporre (riconoscibile dalle dimensioni della pancia, molto gonfia a causa delle uova), ma soprattutto diversi sneakers appostati nelle vicinanze, pronti a sfruttare la prima occasione per riuscire a fecondare qualche uovo.